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Lezione di Ronald Reagan

 

Portal niezalezna.pl 2012/02/26

 

Ronald Reagan ha trovato l'America di sinistra, e l'ha lasciata conservatrice e tradizionalista. Tra tanti suoi successi, è proprio questo ad essere una grande lezione per l'attuale destra polacca - come togliere il paese dalle mani della sinistra liberale. "Il Governo non è una soluzione per noi, è un problema" - diceva ancora prima di assumere la carica di Presidente dopo la vincita delle elezioni con i Democratici. L'atteggiamento di un grande leader del popolo americano sia come un'uomo, che come un politico può costituire un'esempio per l'intera elitè politica in Polonia.

 

Lui era un politico con esperienza, l'uomo duro e ottimista. "Non sono abbastanza furbo per mentire" - diceva con ironia. Per questo motivo ha conquistato la maggior parte degli americani intorpiditi dalla stagnazione economica e dal timore che gli Stati Uniti stessero perdendo il potere e lo status di una potenza mondiale (sopratutto alla luce del fallito tentativo di liberazione degli ostaggi americani detenuti dagli islamisti presso l'ambasciata americana a Teheran, avvenuto durante il governo di Carter).

 

 

Un tizio di cui ci si può fidare

 

Il sorriso di Reagan non era solo una smorfia egoistica di un damerino, il quale camminava vestito nelle scarpe da donna e recitava uno spettacolo per il pubblico ingannato dai media liberali. Era una promessa dei reali cambiamenti, pronunciata dall'uomo di cui ci si poteva fidare. Gli americani sono un popolo giovane (al contrario dei vecchi popoli dell'Europa Occidentale). Loro sono i discendenti dei pionieri coraggiosi, i quali, otto generazioni fa, costruivano le basi dell'America di oggi. E' la gente, che ancora prova l'entusiasmo, ottimismo giovanile, le capacità e la voglia di correre un rischio e accettare le nuove sfide. Quando, quasi a 70 anni, Reagan assumeva la carica di presidente degli Stati Uniti, era ancora pieno di vigore, di zelo riformista e di carisma.

 

Come riconoscere un'anticomunista

 

Reagan odiava qualsiasi forma di sinistra. A quanto pare quando il suo segretario gli ha mostrato una proposta d'invito mandata da Olof Palme, Reagan ha reagito cosi: "Palme?Quel comunista?" ". Questo aneddoto dimostra chiaramente il punto di vista del presidente, il quale ha chiamato l'Unione Sovietica "Impero del male", suscitando indignazione dei liberali "di sinistra". Questo non ha nulla a che fare con le accuse di "essere un primitivo scarso attore del secondo piano" lanciategli dalla sinistra. Reagan chiamava le cose con il loro nome, perch√® aveva conosciuto molto bene la sinistra ancora negli anni 50 quando faceva un'attivista dei movimenti anti comunisti, e poi come governatore dello stato California (1966 - 1975), il quale era diventato l'arena principale della follia e della rivolta dei Hippies. Detestava figli dei fiori e contestatori con i capelli lunghi. Vedeva le cose da vicino e capiva a che cosa portasse l'ideologia del "progresso". Diceva: "Come riconoscere un comunista? Beh, √® ‚Äč‚Äčqualcuno che legge Marx e Lenin. E come riconoscere un'anticomunista? E' qualcuno che capisce Marx e Lenin. " Grazie alla sua spiritosa e mirata retorica, Reagan guadagnava simpatia.

 

Rinnovatore di conservatismo

 

Mentre Reagan si siedeva sulla poltrona di presidente, il Partito Democratico e le elit√® americane che creano l'opinione, assomigliavano tantissimo, sia dal punto di vista ideologico che spirituale, le elit√® nonch√® l'attuale governo polacco. Il vecchio liberalismo conservatore dei democratici era gi√† stato sostituito da un'aggressiva correttezza politica. Dopo la sua vincita elettorale una delle borghesi progressiste di New York ha osato a dire: "E' impossibile! Nessuno dei miei amici l'ha votato". Lo stato del profondo declino morale dell'establishment americano ha influenzato il morale di tutta la societ√†. Reagan sapeva da molto tempo che la rinascita degli americani nello spirito religioso e conservatore fosse una condizione indispenabile per realizzare almeno una delle riforme economiche oppure per finire la guerra fredda con il trionfo degli Stati Uniti. Per questo motivo attribuiva grande importanza alle questioni morali, che liberali chiamavano con disprezzo"un'ideologia". Si, anche Ronald Reagan √® stato un grande "ideologo". Prima di sconfiggere i sovietici, ha delegittimato moralmente il comunismo. Nonostante gli slogan tipo "Meglio essere rossi che morti" (Better red than dead") pronunciati dai pacifisti (ispirati spesso da Cremlino) oppure dagli altri "utili idioti", lui ha raggiunto il suo scopo. Allo stesso tempo ha risollevato l'orgoglio nazionale degli americani. Il conservatismo ritenuto inultile dai pi√Ļ illustri saggi liberali di sinistra d'America √® rinato e ha ricominciato a celebrare il suo trionfo.