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Nuovo ordine mediatico in Polonia

 

Tomasz Sakiewicz

Polacco Gazeta No. 7, 2012/02/15

Grace Wood

WSWO 2012/02/18

[tradotto da – Agnieszka Irena Martan]

 

Di che cosa ha paura il governo della Terza Repubblica Polacca - lo dimostra il caporedattore della Gazeta Polska, nel suo feuilleton, il cui testo presentiamo qui nella sua interezza.  "I programmi ed in particolare gli articoli scritti sui giornali, vengono letti molto più spesso su internet, che nei media dove sono nati. Questo cambia completamente l'ordine mediatico. La forza della televisione e di stampa non dipende più dai numeri dei telespettatori o dei lettori, ma dalla capacità di diffondere le informazioni sul web - afferma T. Sakiewicz".

 

Rircordiamo, principalmente ai fini della traduzione di questo articolo in varie lingue, quali erano le basi della costruzione della Terza Repubblica Polacca, dopo che il partito “Solidarnosc” aveva conquistato la sedicente libertà e liberato il paese dalla dominazione sovietica. Oggi questo non è più un segreto. L'esempio viene dato dal film intitolato "Compagno Generale va in guerra", il quale è basato sui documenti reperiti presso l'Istituto tedesco di Galka che erano stati creati dal Ministero per la Sicurezza Nazionale di Stato (Stasi). Il pesente film mostra la grande bugia e il tradimento dell'idea di "Solidarnosc" da parte di alcune elitè polacche, le quali hanno raggiunto il compromesso con il generale Wojciech Jaruzelski, autore dello Stato di Guerra in Polonia negli anni 80 ed il suo staff, che per 50 anni di durata della Repubblica Polacca Popolare è rimasto sotto la dominazione sovietica. Dopo 20 anni dall'istituzione della Terza Repubblica ci sono ancora grandi difficoltà nel mostrare all'opinione pubblica le prove di questo tradimento che sono state registrate durante i negoziati alla Tavola Rotonda. Invece queste elitè che un tempo fa hanno tradito "Solidarnosc", ora propagano l'idea della tavola rotonda come il successo e combattono con rabbia ogni tentativo di scoprire la verità. La prova di questo è data dall'enorme difficoltà nella promozione dei molti film di qualità, che oggi si possono guardare solo in un secondo circuito, perchè la televisione pubblica, che viene controllata da queste elitè, non permette la loro trasmissione. Tuttavia, gli eredi della Repubblica Polacca Popolare hanno sempre più difficoltà nel tenere nascosta la verità. La montagna fatta di menzogne crolla piano ma definitivamente, ciò nota Sakiewicz nel presente feullieton.

 

Dal punto di vista delle elitè della Terza Repubblica Polacca, la questione più importante per la sopravvivenza consisteva nel controllo dell'informazione. La Terza Repubblica Polacca, oltre ad avere molte caratteristiche dello stato democratico, aveva anche le caratteristiche di un vero inganno. In primo luogo, non è stato creato alcun ceto medio, ma solo la classe dei pseudointelligenti la cui esistenza dipendeva dallo stato e dagli sponsor. In secondo luogo, non è stata creata alcuna alternativa alla concorrenza democratica - i temi politici più importanti venivano trattati lontano dall'opinione pubblica. In terzo luogo, non sono state introdotte le uguali regole del gioco. Sono state stabilite le norme per il funzionamento nella politica e nell'economia che sostenevano solo la classe dominante a scapito del resto della società.

 

La questione estremamente importante per questo sistema era il clientelismo, che vuol dire la concessione di svariati favori alle persone più potenti di questo mondo, in cambio delle funzioni e appannagi. Possiamo ancora trovare altre caratteristiche del sistema vigente, però quella più importante è stata già menzionata da me all'inizio dell'articolo. L'opinione pubblica doveva avere sempre il chiaro quadro in merito ai fenomeni: quali sono quelli più importanti, come definirli e come apprezzarli. Non serviva alcuna censura. Bastava solo avere il vantaggio nei media, il vantaggio che creava impressione che il mondo esistesse solo in modo in cui era stato ritratto dai media. Le altre informazioni appartengono ad un mondo estremo, cosi diverso da sembrare tabù. Ovviamente la logica imponeva l'opinione che non esistessero le informazioni estreme, ma solo quelle vere oppure false. Si è rivelato però che la parte di queste informazioni potesse essere rimossa dal circuito in quanto fosse inapropriata e anche tabù. La forza mediatica era costituita dai media elettronici e da alcuni giornali a cui Gazeta Wyborcza faceva il leader. Ovviamente quando è apparsa la concorrenza estera, quell'ordine è stato mosso un pò, ma non abbastanza da distruggere il monopolio a cui essi si sono parzialmente adeguati.

Una vera svolta è stata l'apparizione dell'internet.

 

All'inizio il flusso delle informazioni in rete veniva monopolizzato dalle grandi compagnie, poi però ha iniziato a sfuggre dal loro controllo. Il sapore della libertà è stato provato non solo dai giovani, i quali non volevano accettare le restrizioni, ma anche dai molti politici. E' cominciato un vero dibattito basato tutto sull'internet anche se all'inizio esso era limitato solo ad una piccola percentuale dei riceventi i quali erano in possesso delle nuove tecnologie. Questa piccola percentuale già dieci anni fa è aumentata molto di più. Attualmente è l'internet il posto dove circola la maggior parte delle informazioni. Questo non significa che il ruolo svolto dalla televisione o dalla stampa sia completamente scomparso, però questi media lavorano sempre di più per l'internet. I programmi, ed in particolare gli articoli scritti sui giornali, vengono letti molto più spesso su internet che nei media dove sono nati. Questo cambia completamente l'ordine mediatico. La forza della televisione e della stampa non dipende più dai numeri dei telespettatori o dei lettori, ma dalla capacità di diffondere le informazioni sul web. Questo è ciò che il governo teme di più. Anche i piccoli media regionali possono diventare concorrenti per le più grandi compagnie. Il punto è che questi media devono esistere e devono saper distribuire i loro prodotti on line in modo intelligente. L'ordine informativo della Terza Repubblica sta per crollare e con questo anche la Terza Repubblica Polacca sta per finire. Il mondo virtuale l'ha portata ,in modo invisibile, alle reali forme e dimensioni. Da qui un'improvviso risveglio del popolo ed i drammatici tentativi da parte del governo di controllare la rete. Questo tentativi avvicineranno solo la fine del sistema.