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Chi siamo

„Libertà di Parola – libertà d'Immagine” - l'iniziativa dei cittadini fondata nel 2010 a seguito di un bisogno di creare di uno spazio illimitato per una parola libera. Lo spazio, che dopo 20 anni di democrazia, dopo 20 anni dall'ufficiale liberazione del Nostro Paese dalla dominazione della Russia sovietica, è di nuovo limitato. L'esempio tipico è la manipolazione o la limitazione delle informazioni sull'indagine relativa alla catastrofe, durante la quale un'aereo polacco con il Presidente della Repubblica a bordo, si è schiantato nel territorio della Russia.

 

Nonostante il popolo non fosse d'accordo e nonostante la mancata autorizzazione, l'attuale governo polacco ha lasciato l'indagine nelle mani dei russi, umiliando in questo modo la dignitĂ  dei polacchi.

 

.La limitazione della libertà si manifesta mediante la mancanza di accesso ai film documentari sulla catastrofe e sull'indagine, ad esempio: il film Nebbia” di Maria Dłużewska e di Joanna Lichocka, il film ”Lettera dalla Polonia” diretto da Mariusz Pilis, prodotto e finanziato dalla televisione olandese. Ufficialmente questi e altri documenti non sono ammessi in circolazione e questa non è più una realtà democratica.

 

Le restrizioni dell'accesso all'informazione causano il sorgere di un vasto movimento sociale per la tutela delle principali libertà civili. Questo accade nella situazione in cui il governo non è in grado di garantire il senso di protezione.

 

Da questo malcontento sociale è nata un'idea di un'azione civica che ha come uno scopo difendere una parola libera, organizzare gli incontri e condivisione delle informazioni, le quali circolano meglio nello spazio virtuale, sui forum d'internet rispetto alle fonti mediatiche ufficiali. Da qui è nata un'idea di realizzare un progetto „Libertà di Parola – Libertà d'Immagine”, il quale ha come il compito quello di rivelare la verità ai cittadini, ma anche distruggere le bugie che concernono la storica e contemporanea realtà polacca, funzionante nell'Europa e nel mondo.

 

Uno degli esempi è la letteratura di Gross oppure le pubblicazioni dei media globali sui campi di concentramento „polacchi”, campi di morte „polacchi” ect. Mentre questi campi venivano costruiti dall'occupante tedesco, esse venivano costruite anche nello sopo di sterminare il popolo polacco. Un'altro esempio di raccontare falsità è Katyn – il genocidio sui polacchi compiuto dalla Russia sovietica durante la Seconda Guerra Mondiale.

 

Inoltre vogliamo e intendiamo – mediante l'attuazione di questo progetto – avvicinare il nostro patrimonio di cultura, tradizioni e costumi risalente ai tempi di Medioevo ai cittadni degli altri Stati e delle altre nazioni.

 

Il progetto è basato sul movimento civile e sul lavoro volontario e costituisce un fenomeno molto positivo perchè esso è nato esclusvamente dall'iniziativa dei cittadini che non appartengono ad alcuna organizzazione. E' stato creato come una risposta ad uno slogan „Zona di una Parola Libera”, il quale è la prova di un'immenso bisogno di tale azione. Pubblicato e promosso dall' indipendente settimanale "Gazeta Polska" lo slogan ha causato una valanga delle varie iniziative da parte dei cittadini.

 

L'idea del progetto „Libertà di Parola – Libertà di Immagine” è stata la conseguenza della creazione del sito www.freedom-speech-image.eu e costituzione di un'organizzazione non governativa chiamata: Commodus Media – Fundacja.

 

Siamo convinti che tutte le persone a cui il concetto della libertĂ  sta a cuore, si uniranno al nostro progetto, in ogni modo possibile, visitando il nostro sito o collaborando con noi.